COSA SONO I DOLORI MUSCOLARI? COME COMBATTERLI. SCOPRIAMO LE CAUSE. MA SE PREFERISCI CONTATTACI ABBIAMO DEI SUGGERIMENTI PER TE.

I dolori che sembrano provenire dalle articolazioni a volte possono provenire da strutture all’esterno di esse, come i legamenti, i tendini o i muscoli (vedere Introduzione alla biologia del sistema muscoloscheletrico). Esempi di questi disturbi sono borsite e tendinite.

Il vero dolore articolare (artralgia) non è necessariamente accompagnato da infiammazione articolare (artrite). Il sintomo più comune di infiammazione articolare è il dolore. Le articolazioni infiammate possono anche essere calde e gonfie e, più raramente, la cute che le ricopre può essere arrossata. L’artrite può colpire solo le articolazioni degli arti o anche le articolazioni della parte centrale dello scheletro, come la colonna vertebrale o il bacino. Il dolore può manifestarsi solo quando l’articolazione si muove oppure può essere presente anche a riposo. Possono manifestarsi anche altri sintomi, come eruzione cutanea, febbre, dolore oculare o ulcere della bocca, a seconda della causa del dolore articolare.

Ogni disturbo tende a colpire un diverso numero di articolazioni. Di conseguenza, il medico prende in considerazione cause diverse del dolore, quando questo colpisce una sola articolazione ( Dolore articolare: articolazione singola) rispetto a quando colpisce più articolazioni. Quando sono coinvolte più articolazioni, alcuni disturbi hanno più probabilità di altri di interessare la stessa articolazione su entrambi i lati del corpo (ad esempio, entrambe le ginocchia o entrambe le mani). Questa viene definita artrite simmetrica. Inoltre in alcuni disturbi un attacco di artrite rimane nelle stesse articolazioni per l’intera durata dell’attacco. In altri disturbi, l’artrite si sposta da un’articolazione all’altra (artrite migratoria).

I dolori articolari sono sintomo di numerose condizioni patologiche e non. In qualche caso, il disturbo è il risultato di un semplice affaticamento o di infezioni come l’influenza; altre volte, questa manifestazione è la conseguenza di patologie a carico dell’articolazione stessa, delle strutture ossee o di legamenti, tendini, borse o parti molli circostanti.

Il dolore articolare può essere irradiato anche da una condizione neuropatica o da una patologia in un’altra articolazione.

Tra le cause più comuni rientrano traumi, artrite, fibromialgia, tendinite, gotta, artrosi e borsite. I dolori si possono manifestare in combinazione a gonfiore, arrossamento, calore, rigidità articolare e perdita di funzionalità a carico dell’articolazione interessata.

Il dolore alle articolazioni può avere una durata transitoria e risolversi spontaneamente. Tuttavia, se questo sintomo è persistente e particolarmente grave, è sempre meglio consultare un medico, in modo da ottenere una diagnosi precisa. A seconda della causa scatenante dei dolori articolari, sarà indicato un trattamento specifico e mirato per risolvere o alleviare il problema.

COSA SONO

Dolori Articolari: di cosa si tratta?

Per dolore articolare s’intende la sensazione dolorosa localizzata all’interno di una o più articolazioni del corpo. Questa manifestazione può originare dall’articolazione stessa o da elementi circostanti (es. tendini, legamenti, capsule).

In genere, il dolore si associa a modificazioni di volume e temperatura in corrispondenza dell’articolazione coinvolta, che diviene gonfia, arrossata e calda. Altri possibili sintomi concomitanti possono comprendere rigidità articolare e ridotta mobilità.

ARTICOLAZIONI: breve premessa

Per comprendere le cause che possono provocare il dolore alle articolazioni, occorre ricordare alcune nozioni relative alla loro anatomia.

  • Le articolazioni sono strutture mobili o fisse che mettono in reciproco contatto due o più ossa. Nel corpo, ve ne sono 360 e la loro funzione è indispensabile per assicurare il movimento, il sostegno e la protezione dello scheletro.
  • La maggior parte delle articolazioni appartiene alla categoria delle diartrosi, giunture mobili formate da diversi elementi, i cui principali sono: superfici articolari delle due o più ossa interessate; cavità articolare; capsula articolare; liquido sinoviale, legamenti e tendini. Le diartrosi consentono la più ampia varietà di movimento. Esempi tipici sono le articolazioni della spalla, del polso, dell’anca, del ginocchio, e della caviglia.
  • Le anfiartrosi sono, invece, articolazioni cartilaginee semimobili. Un esempio sono le articolazioni che collegano le vertebre della colonna vertebrale.
  • Le sinartrosi sono articolazioni immobili, costituiti da tessuto osseo, cartilagineo e connettivo. Tipici esempi di sinartrosi sono le articolazioni tra le ossa del cranio.

CAUSE E FATTORI DI RISCHIO

I dolori articolari possono derivare da anomalie a carico dell’articolazione stessa, delle strutture ossee o di legamenti, tendini, borse o parti molli circostanti. Questa manifestazione può dipendere, inoltre, da una condizione neuropatica o da un’infiammazione sistemica.

Dolori Articolari: quali sono le cause principali?

I dolori articolari riconoscono cause molto diverse.

Spesso, questo sintomo è la conseguenza di traumi articolari o peri-articolari, come fratture, lussazioni e distorsioni. La manifestazione dolorosa può dipendere comunemente anche dalla presenza di un’infiammazione (artrite) o di un processo degenerativo e progressivo a carico dei cuscinetti di cartilagine situati tra le articolazioni (artrosi).

La distorsione è un infortunio dell’apparato locomotore, caratterizzato dalla temporanea alterazione dei rapporti anatomici che sussistono tra gli elementi dell’articolazione colpita. Un simile evento comporta un danno a carico di una o più componenti dell’articolazione interessata.

Di solito, un’articolazione è vittima di distorsione quando compie un movimento innaturale o subisce un trauma in un punto particolarmente delicato.
Tra i principali fattori di rischio di distorsione, rientrano: l’attività fisico-sportiva, un tono muscolare insufficiente e la sedentarietà.
Un’articolazione che ha subìto una distorsione è dolente, gonfia e rigida, ha perso parte della sua caratteristica mobilità, è instabile e rumorosa e, infine, presenta un ematoma più o meno esteso attorno a sé.
Per una diagnosi accurata di distorsione, sono fondamentali l’esame obiettivo, l’anamnesi, i raggi X e la risonanza magnetica nucleare.
Il trattamento adottato in caso di distorsione dipende dall’entità del danno articolare verificatosi. Per danni lievi o moderati, la terapia tende a essere conservativa; per danni gravi, invece, è prevista la chirurgia.

Breve ripasso delle Articolazioni

Le articolazioni sono strutture anatomiche, talora complesse, che mettono in reciproco contatto due o più ossa. Nello scheletro umano, sono circa 360 e adempiono a funzioni di sostegno, mobilità e protezione.
Secondo la più comune visione anatomica, esisterebbero tre categorie principali di articolazioni:

  • Le articolazioni fibrose (o sinartrosi). Mancano generalmente di mobilità e le ossa costituenti sono tenute insieme da tessuto fibroso. Tipici esempi di sinartrosi sono le articolazioni presenti tra le ossa del cranio.
  • Le articolazioni cartilaginee (o anfiartrosi). Sono dotate di scarsa mobilità e le ossa costituenti sono unite da cartilagine. Classici esempi di anfiartrosi sono le articolazioni che collegano le vertebre della colonna vertebrale.
  • Le articolazioni sinoviali (o diartrosi). Sono provviste di una grande mobilità e comprendono varie componenti, tra cui: le superfici articolari e la cartilagine che le ricopre, la capsula articolare, la membrana sinoviale, le borse sinoviali e una serie di legamenti e tendini.
    Esempi tipici di diartrosi sono le articolazioni della spalla, del ginocchio, dell’anca, del polso e della caviglia.

Cos’è una Distorsione?

La distorsione è un infortunio a carico dell’apparato locomotore, che si caratterizza per una modificazione temporanea di un’articolazione sinoviale e per i conseguenti danni – più o meno gravi – alle relative componenti articolari (legamenti, capsula articolare e cartilagine, in primis; superfici articolari, tendini, borse sinoviali ecc., in secondo luogo).
Le distorsioni possono interessare qualsiasi articolazione sinoviale. Tuttavia, per la posizione particolare che occupano nel corpo umano, alcune articolazioni sinoviali (es: caviglia e ginocchio) sono più a rischio di distorsione rispetto ad altre (es: gomito o polso).

Cosa s’intende per modificazione temporanea?

Il termine “modificazione temporanea di un’articolazione sinoviale” vuole indicare che, negli episodi di distorsione, l’articolazione coinvolta subisce un’alterazione anatomica di pochi istanti, dopodiché assume nuovamente la sua normale conformazione.
L’aspetto interessante di tale alterazione anatomica è che, nonostante la sua temporaneità, ha la capacità di determinare un danno a una o più componenti articolari.

Distorsione o Lussazione?

È tendenza comune confondere la distorsione con la lussazione. Tuttavia, queste due patologie dell’apparato locomotore, che interessano le articolazioni sinoviali del corpo umano, presentano una netta differenza. Infatti, mentre la modificazione anatomica articolare è solo temporanea nella distorsione, in caso di lussazione risulta permanente, comportando la perdita di contatto tra le porzioni ossee che formano l’articolazione interessata.

Cause

In genere, un’articolazione è vittima di una distorsione in due circostanze:

Quando compie un movimento innaturale, cioè oltre i suoi limiti fisiologici;

Oppure quando subisce un trauma o una contusione in un punto particolarmente delicato.

Se il movimento innaturale o il trauma/contusione sono gravi, i danni all’articolazione interessata possono essere anche molto profondi.

Con danni profondi s’intendono: severe alterazioni della capsula articolare, lacerazioni totali di legamenti o tendini, lesioni a carico della cartilagine articolare ecc.
Se invece il movimento innaturale o il trauma/contusione sono contenuti, i danni articolari sono di entità più modesta (rispetto al caso appena osservato). Con danni articolari modesti ci si riferisce a: lievi alterazioni della capsula articolare, stiramenti o lacerazioni parziali di legamenti o tendini, minima o nulla sofferenza cartilaginea, leggera infiammazione delle borse sinoviali ecc.

Fattori di Rischio di Distorsione

Secondo l’attendibile parere di medici ed esperti del settore, sono importanti fattori di rischio di distorsione:

  • La pratica di sport in cui è previsto il contatto fisico, la corsa con improvvisi cambi di direzione e/o l’esecuzione di salti, balzi ecc. Sport del genere sono il calcio, il rugby, la pallacanestro, il football americano, la pallavolo, il tennis, alcune specialità dell’atletica ecc.
  • L’inadeguato riscaldamento dell’apparato muscolo-scheletrico prima di una qualsiasi attività fisica di una certa intensità. Il riscaldamento dell’apparato muscolo-scheletrico incrementa l’apporto di sangue alle articolazioni del corpo umano e alle loro singole componenti; la maggiore irrorazione sanguigna delle articolazioni rende quest’ultime più flessibili, quindi con una capacità migliorata di opporsi ai movimenti innaturali;
  • La presenza di un insufficiente tono muscolare. I muscoli garantiscono sostegno e stabilità alle articolazioni che si trovano nelle loro vicinanze; se sono deboli, anche il minimo movimento innaturale di un’articolazione può compromettere la buona salute di quest’ultima.
    Un esempio di muscolo importante per la solidità e la stabilità di un’articolazione è il quadricipite femorale (muscolo della coscia) nei confronti del ginocchio: più la coscia è tonica dal punto di vista muscolare e minori sono le probabilità che il ginocchio compia movimenti oltre i propri limiti fisiologici;
  • La pratica di attività fisica dopo lunghi periodi di sedentarietà. Tale situazione è connessa in parte al punto precedente (insufficiente tono muscolare) e in parte alla scarsa elasticità di legamenti e tendini articolari, dovuta alla prolungata inattività fisica.

Sintomi e Complicazioni

I tipici sintomi e segni di una distorsione sono:

  • Dolore all’articolazione interessata;
  • Gonfiore articolare;
  • Ridotta mobilità articolare;
  • Rigidità articolare;
  • Presenza di ematoma sulla e nelle vicinanze dell’articolazione interessata;
  • Emissione di suoni, quali crepitii o scricchiolii, a ogni movimento dell’articolazione.

Se una distorsione interessa un arto inferiore, il paziente presenta, con molta probabilità, problemi a camminare, percepisce un senso d’instabilità a livello dell’articolazione interessata ed è quasi sicuramente incapace di correre, saltare ecc.
Similmente, se una distorsione riguarda un arto superiore, il paziente ha problemi a svolgere le attività manuali più semplici e, quasi sicuramente, è incapace di eseguire i gesti manuali più complessi o pesanti (es: sollevare pesi).
A motivare questa serie di difficoltà e incapacità è, principalmente, il dolore: il movimento di un’articolazione, sofferente a causa di una distorsione, incrementa in modo ulteriore la sensazione dolorosa già esistente.
Come si può notare dalle sue possibili conseguenze nel quotidiano, la distorsione è una condizione che pregiudica la qualità della vita di chi ne è affetto, specialmente se quest’ultimo è una persona attiva.

La distorsione al ginocchio e la distorsione alla caviglia

La distorsione al ginocchio e la distorsione alla caviglia sono i due esempi più noti e comuni di distorsione.
Entrambe si caratterizzano per le conseguenze, talvolta anche molto severe, sui legamenti e sulle cartilagini che ricoprono le porzioni ossee coinvolte nell’articolazione.
Tra i legamenti del ginocchio, quelli più colpiti sono il legamento collaterale mediale, il legamento crociato anteriore e il legamento collaterale laterale; tra i legamenti della caviglia, invece, quelli maggiormente interessati sono i cosiddetti legamenti laterali.

Complicazioni

Dagli episodi di distorsione possono scaturire almeno tre complicanze rilevanti:

  • La frattura di una delle porzioni ossee che formano l’articolazione colpita. È una complicazione a breve termine;
  • La spiccata tendenza, da parte dell’articolazione colpita, a infortunarsi nuovamente nello stesso modo (recidiva). È una complicazione a lungo termine;
  • La predisposizione, da parte dell’articolazione interessata, a sviluppare una forma di artrosi precoce. È un’altra complicazione a lungo termine.

In genere, le complicanze sopraccitate riguardano le distorsioni più gravi, ma esistono sempre delle eccezioni.

Quando rivolgersi al medico?

Un individuo dovrebbe rivolgersi al proprio medico curante, qualora l’articolazione interessata dal trauma o dal movimento inappropriato risulti particolarmente dolente, gonfia, rigida e poco mobile, emettesse rumori anomali durante i tentativi di movimenti e/o mostrasse i segni di un ematoma interno.

Diagnosi

Per una diagnosi di distorsione che comprenda anche l’individuazione precisa dei danni articolari provocati, sono indispensabili: l’esame obiettivo, l’anamnesi, i raggi X e la risonanza magnetica nucleare.

Esame Obiettivo e Anamnesi

L’esame obiettivo e l’anamnesi sono spesso sufficienti per capire che una certa articolazione è stata vittima di distorsione.
Oltre a ciò, però, non apportano altre informazioni. È per questo motivo che i medici prescrivono esami più approfonditi.

Raggi X e Risonanza Magnetica Nucleare

I raggi X e la risonanza magnetica nucleare sono gli esami di approfondimento, che permettono al medico di stabilire con precisione quali sono i danni articolari prodotti dall’episodio distorsivo in studio.
I raggi X mostrano eventuali fratture ossee, mentre la risonanza magnetica nucleare mostra eventuali danni ai tessuti molli (es: legamenti, tendini, borse sinoviali ecc.) e alle cartilagini.

Terapia

Il trattamento di una distorsione dipende dall’entità del danno articolare presente: a danni lievi e contenuti (es: stiramento di un legamento), i medici pongono rimedio adottando un trattamento conservativo, in quanto sussiste la possibilità di autoriparazione da parte dell’articolazione interessata; al contrario, a danni gravi e profondi (es: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio), i medici possono rimediare soltanto attraverso un trattamento chirurgico riparativo-ricostruttivo, seguito da un adeguato programma riabilitativo (poiché solo così è possibile ottenere la guarigione dell’articolazione coinvolta).

Trattamento Conservativo

Il trattamento conservativo per le distorsioni di lieve entità prevede:

  • Un periodo di assoluto riposo da tutte quelle attività e movimenti che favoriscono la comparsa del dolore. Il riposo è fondamentale per permettere alle varie componenti articolari danneggiate di guarire correttamente e nel più breve tempo possibile.
    Per conoscere la precisa durata del periodo di riposo, è fondamentale consultare il proprio medico curante (un esperto in materia di distorsione sarebbe congeniale), il quale deciderà la tempistica in base ai risultati delle indagini diagnostiche;
  • L’applicazione di ghiaccio sulla zona dolente e rigonfia. L’utilizzo del ghiaccio ha un potere antinfiammatorio notevole, che molte persone sottovalutano.
    Di norma, in presenza di condizioni come le distorsioni, i medici consigliano di applicare il ghiaccio 4-5 volte al giorno, per almeno 15-20 minuti.
  • Il bendaggio compressivo dell’articolazione. La compressione contrasta il gonfiore e, nel caso di distorsioni alle articolazioni degli arti inferiori (es: ginocchio o caviglia), riduce il senso d’instabilità;
  • L’elevazione dell’arto presentante l’articolazione danneggiata. Minimizzando l’afflusso di sangue alla zona danneggiata, l’elevazione è un rimedio efficace contro il gonfiore, il dolore e la formazione di grandi ematomi.
    È particolarmente importante nella fase acuta, quando la distorsione riguarda un’articolazione degli arti inferiori;
  • La somministrazione di un FANS (Farmaco Antinfiammatorio Non-Steroideo) contro l’infiammazione e il dolore. L’infiammazione è una normale conseguenza di qualsiasi processo lesivo a carico di tessuti o strutture anatomiche.
    Un FANS molto prescritto in caso di distorsione è l’ibuprofene;
  • Alcune sedute di fisioterapia. La fisioterapia serve a ripristinare il tono muscolare andato perduto con il riposo forzato e a ridare all’articolazione interessata la stessa flessibilità che aveva prima della distorsione.
    Trascurare la fisioterapia espone il paziente a ricadute.

Trattamento Chirurgico

In occasione degli interventi chirurgici per una distorsione grave, il medico operante (in genere un ortopedico) ripara gli elementi articolari, irrimediabilmente danneggiati e incapaci di guarire autonomamente, con elementi sostitutivi o con speciali suture.
Per esempio, le distorsioni al ginocchio con rottura del legamento crociato anteriore prevedono la sostituzione del suddetto legamento, ormai non più funzionale, con un legamento sintetico, un legamento prelevato da un donatore deceduto oppure con una porzione di tendine rotuleo appartenente allo stesso paziente sotto operazione.
La tecnica chirurgica più comunemente impiegata per la cura dei danni articolari da distorsione è la cosiddetta artroscopia: si tratta di una tecnica minimamente invasiva, che prevede l’esecuzione di 2-3 piccole incisioni cutanee e l’utilizzo di uno strumento molto particolare, chiamato artroscopio.
Il sopraccitato programma riabilitativo, che segue ogni intervento chirurgico per la cura di un danno articolare grave, è fondamentale per assicurare la corretta guarigione; trascurarlo renderebbe inutile quanto compiuto dal chirurgo in sala operatoria. Pertanto, è da considerarsi parte integrante del trattamento chirurgico.

Prognosi

Lievi o gravi che siano, gli episodi di distorsione sono ormai circostanze che si possono curare con buoni, se non addirittura ottimi, risultati.
Com’è intuibile, i tempi di guarigione non sono uguali per tutti i pazienti: chi è vittima di una leggera distorsione guarisce più velocemente di chi è vittima di una distorsione severa.

Tempi di Guarigione di una Distorsione lieve o moderata

Per guarire completamente, un’articolazione vittima di une distorsione lieve o moderata può impiegare da pochi giorni a qualche settimana.

Tempi di Guarigione di una Distorsione grave

Da dopo l’intervento chirurgico, per guarire completamente, un’articolazione vittima di una distorsione grave può impiegare da uno ad anche diversi mesi.

Prevenzione

Per prevenire i fenomeni di distorsione, è fondamentale adottare tutte quelle precauzioni che limitano i fattori di rischio.
Per esempio, in ambito sportivo, un atleta può prevenire la distorsione al ginocchio e la distorsione alla caviglia con un adeguato riscaldamento, prima di ogni allenamento o gara.

AUTORE

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza

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